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Criterio
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Descrizione
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RAZIONALITA’ DEL PROCESSO
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Il percorso di pianificazione/programmazione e il relativo iter
decisionale dovrebbero procedere consequenzialmente e secondo
criteri razionalj dalle grandi scelte di orientamento strategico ai
dettagli progettuali fino alle verifiche attuative, anche analisi di alternative e applicazione di
strumenti di monitoraggio-controllo, procedendo - anche lentamente o per
piccoli passi – secondo un percorso fondamentale la cui direzione non
dovrebbe essere oggetto di continui rinvii e ripensamenti. Sotto questo
profilo è sicuramente importante prevedere fin dalle prime fasi la
definizione chiara degli obiettivi alla base del piano.
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SCALA DI APPLICAZIONE
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Con particolare riferimento alla pianificazione a scala comunale,
la VAS
può diventare occasione
per ricondurre scelte ed opzioni di governo del territorio ad una dimensione
strategica, che necessariamente circoscritta ai limiti dei confini
amministrativi. I temi ambientali sono tra quelli dove la rilevanza
sovracomunale è più evidente. E’ evidente che non potrà essere
la VAS
a determinare, nel breve
termine, ipotesi di radicale riforma dei criteri di pianificazione
territoriale nel nostro paese, e che esperienza in questa direzione potranno
essere per il momento limitate ad un più sostanziale coordinamento dei
singoli strumenti d governo del territorio. Nondimeno, si ritiene opportuno
segnalare in questa sede la rilevanza della questione, che nel medio e lungo
termine sarebbe comunque auspicabile venisse affrontata anche in sede legislativa.
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TRASPARENZA
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In particolare laddove le norme regionali prevedano l’autoapprovazione
dei piani locali, la reale trasparenza dell’iter di pianificazione e della
procedura di valutazione costituisce un requisito essenziale anche per
evitare l’autoreferenzialità dei processi. La trasparenza, oltre che un valore in
se stesso da garantire comunque, appare come un mezzo funzionale per una
maggiore efficacia del processo decisionale. Il criterio dovrebbe dunque
essere inteso nel senso di valutare quanto si ottiene attraverso la
trasparenza più che quanta trasparenza si riesca a garantire.
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INTEGRAZIONE
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L’integrazione tra percorso di piano e VAS è requisito essenziale al
fine di passare da una visione settoriale dei temi ambientali alla
costruzione del piano considerando gli obiettivi ambientali come prerequisito
di base. L’integrazione per funzionare realmente deve essere estesa
all’intero ciclo di vita del piano, comprese quindi anche le fasi attuative e
gestionali.
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TERZIETA’ DEL VALUTATORE
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La presenza di un’entità, un’autorità terza, per l’espressione del
parere finale non è forse così determinante come nella valutazione dei
progetti, tuttavia il rischio di autoreferenzialità esiste anche nella VAS,
dove la terzietà ha a che fare più con la capacità di riconoscere nell’ambito
del processo i distinti ruoli del proponente/pianificatore e del valutatore,
anche quando le due figure siano riconducibili al medesimo livello di governo
del territorio.
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PARTECIPAZIONE
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Si tratta al tempo stesso dello strumento principale per la
prevenzione di eventuali conflitti sociali in materia ambientale e del più
efficace rimedio al rischio di autoreferenzialità della procedura
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SISTEMICITA’
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La VAS
non deve
costituire un momento episodico, funzionale all’adozione e approvazione del
piano, ma deve inserirsi in modo organico con i suoi strumenti in un contesto
più ampio di strumenti di supporto ai processi decisionali, in tutte le fasi
del ciclo di vita del piano, anche successivamente al momento di
approvazione. Con
la VAS
si dovrebbe innescare un circolo virtuoso di miglioramento dei processi di
pianificazione, che ad ogni nuova variante generale (intesa come nuovo ciclo
di pianificazione) possa fare tesoro delle esperienze svolte in precedenza,
analizzate attraverso i risultati del monitoraggio.
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ALTERNATIVE
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Occorre garantire che il processo decisionale sia
aperto e trasparente fin dalle prime fasi, quando le scelte
strategiche non sono ancora state compiute e si stanno valutando le diverse
opzioni possibili. Il processo di pianificazione deve dare chiaramente conto
delle alternative prese in considerazione e delle motivazioni che hanno
portato alla scelta finale. Sottoporre a valutazione
diverse alternative è un modo per garantire integrazione tra i
processi di piano e di VAS fin dalle fasi preliminari del processo
decisionale.
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ECONOMICITA’
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Non si tratta tanto di un problema di “costi” diretti imputabili alle
nuove procedure, anche se nella situazione di ristrettezza economica e finanziaria
in cui si trovano le amministrazioni locali anche questo aspetto merita
attenta considerazione, quanto piuttosto di evidenziare i vantaggi che un
approccio più razionale al processo decisionale può portare. Difficilmente
tali vantaggi possono essere quantificati economicamente in modo preciso;
nondimeno, il tentativo di evidenziarne i benefici va fatto, ad evitare il
rischio, concreto, che
la VAS
finisca per essere percepita come un ulteriore appesantimento burocratico e
un inutile aggravio sulle casse delle amministrazioni pubbliche.
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MONITORAGGIO
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Inteso soprattutto come:
1) strumento di riferimento per innescare un
circolo virtuoso di miglioramento dei processi decisionali di pianificazione;
2) base per il coinvolgimento degli attori sul territorio nelle fasi di
attuazione e gestione del piano.
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