IENE - ITALIA
 

                ARCHIVIO ESPERIENZE - INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AMBIENTALE


Scheda n.: LIT.O1

Nome: LAVORI DI RICOSTRUZIONE DI DOSSI E BARENE (Pialassa della Baiona, Pola Longa, Ravenna)

 

Tipo di intervento: Lavori di ricostruzione di dossi e barene mediante approfondimento del sistema di canali e vene. 

Località:  La Pialassa della Baiona (2100 ettari), situata a nord di Ravenna (44°28'- 44°32' N; 12°14'- 12°17' E), è parte di un complesso lagunare situato fra il cordone litoraneo su cui sorge la Pineta di S. Vitale (X-XII sec. d.C.) ed il cordone dunoso di formazione più recente (XVII - XVIII sec. d.C.) su cui si trovano la pineta e la fascia urbanizzata di Marina Romea.

Breve descrizione: I canali e le vene che costituiscono il sistema di trasporto della massa d'acqua salata che si sposta per effetto della marea verso (e da) le zone lagunari arginate, si sono progressivamente interrati. Fino al periodo precedente all'intervento, l'area più propriamente lagunare ha sempre mostrato una notevole potenzialità, ma i fattori di disturbo e la mancanza di disponibilità di siti ha sempre impedito l'insediamento di grandi numeri. Finanziato con un progetto Life nel 1994 e 1995, lo scopo era ricostruire il sistema di circolazione dell'acqua dividendo in setti un'area campione di circa 200 ettari denominata Pola Longa. Ciò ha permesso un ricambio maggiore e sicuramente più completo, con il risultato di rivivificare le condizioni dell'ecosistema lagunare ed aumentarne le potenzialità naturalistiche attraverso la costruzione di dossi e barene secondo un disegno ad alveoli.

Attuazione degli interventi:

Il dosso è caratterizzato da due file di pali di castagno distanti circa 12 m. I pali (3 m di lunghezza e 12 cm di diametro) vengono infissi per 1,8 m nel substrato della laguna a distanza di circa 1,5 metri l'uno dall'altro. La struttura di contenimento è costituita da un geotessuto con grammatura da 260-300 a fibra continua (Idronet b/n) sovrimposto ad una rete triploritorta che costituisce la struttura rigida alla base del dosso fino ad una altezza dal sedimento di circa 60 cm. Dopo il periodo di assestamento del materiale escavato e depositato per la costruzione dei dossi, è stato necessario procedere nell'anno successivo (1998) ad un ulteriore riempimento della struttura del dosso per migliorarne la stabilità e definirne il profilo con pendenza utile alle specie nidificanti ed anche per irrobustire la sponda dal battente dell'onda causato dal vento o dalla marea in modo da evitare la progressiva erosione e quindi la distruzione del dosso. Il profilo della barena scaturisce dal risultato delle operazioni dragaggio dei canali e delle vene il cui materiale è stato depositato tra i vari dossi senza predisporre opere di contenimento. Per la chiusura delle arginature dei canali perimetrali si è optato per le soluzioni in cui la struttura di contenimento e di protezione antierosiva è costituita da una doppia fila di fascine appoggiate alla palificata in modo da tenere anche in tensione uno strato di tessuto-non tessuto che offre così maggior compattezza e solidità alla struttura. Costo: Il recupero realizzato ha avuto un costo complessivo di 970 milioni finanziati al 50% dall'Unione europea attraverso il Programma Life. Il 25% è stato a carico dell'Amministrazione provinciale ed il rimanente 25% è stato impegnato dal Comune di Ravenna che ha finanziato le successive opere di manutenzione.

Risultati: Nel 1998 già i dossi venivano occupati da colonie di diverse specie. I dossi che hanno mostrato maggior funzionalità in relazione all'interesse manifestato dalle specie nidificanti, sono quelli posizionati più centralmente forse meglio isolati e/o con condizioni ambientali più stabili e sicure.di seguito presentiamo il conteggio complessivo delle popolazioni insediatasi nel 1998 sulle strutture artificiali costruite con l'intervento di ingegneria naturalistica nell'area lagunare (Pola Longa) della Pialassa della Baiona (l'asterisco si riferisce a specie osservate in allarme o in atteggiamento riproduttivo).

1998
Sterna hirundo 139
Sterna albifrons 497
Gelochelidon nilotica 11*
Recurvirostra avosetta 33
Larus genei 6*
Totale 686

 

Come evidenziato dalla tabella, le soluzioni progettuali individuate hanno permesso nel 1998, la riproduzione di una popolazione importante di Caradriformi ed in particolare di Sterna albifrons. Il Delta del Po ospita circa il 50% della popolazione totale italiana che rappresenta circa il 20% della popolazione europea. Dal momento che dal 1992 la popolazione ha subito un forte decremento fino ad arrivare nel 1994 a meno di 500 coppie, nel 1998 i dossi hanno ospitato per la quasi totalità la popolazione nidificante nel Delta del Po.

Nel 1999 la situazione risulta essere la seguente:

1999
Sterna hirundo 208
Sterna albifrons 200
Gelochelidon nilotica 10*
Recurvirostra avosetta 21
Larus genei 74

Larus melanocephalus 1.990

Totale 2.493

 

Rispetto il 1998, Sterna albifrons presenta comunque valori numerici importanti che determinano il livello di importanza europea del sito. E' da segnalare inoltre la presenza di Larus genei. La colonia è risultata composta da due nuclei sullo stesso dosso ed uno di questi (35 nidi) è stato predato presumibilmente dalle cornacchie della vicina Pineta di S.Vitale. Probabilmente questo risulta essere l'insediamento più importante del Delta del Po. La presenza di circa 2.000 coppie di Gabbiano corallino evidenzia come la potenzialità dichiarata del sito (Boldreghini e Montanari 1970; Boldreghini et al. 1977) si sia espressa assumendo un valore reale internazionale. Inoltre occorre considerare come l'intervento di costruzione dei dossi sia da considerare al di là del recupero ecologico dell'area ma in relazione alla importante funzione del sito relativa all'aumento di habitat funzionale alla nidificazione, alla sosta, all'alimentazione ed anche come habitat di supporto alle popolazioni in difficoltà in periodi particolari di specie prioritarie per la conservazione.

Contatti: Dott. Riccardo Santolini - Consulenza scientifica al progetto ed ai lavori di ingegneria naturalistica Università di Urbino, AIPIN Sez. Emilia Romagna, V.le G. Pascoli 42-46, 47900 Rimini Gruppo di lavoro: Dott. Riccardo Santolini Consulenza scientifica al progetto ed ai lavori di ingegneria naturalistica Università di Urbino, AIPIN Sez. Emilia Romagna, Dott. Paolo Boldreghini Coordinamento scientifico Centro di Ricerca Int. "Piccole specie" Università di Bologna, MEDMARAVIS Xaver Monbailliu e John Walsmley Consulenza allo studio BP 2 Saint Maximin (F), Dott. Angela Vistoli e Geom Lamberto Corbara Coordinamento amministrativo progettazione e direzione lavori Servizio ambiente Comune di Ravenna.                        

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