Associazione Analisti Ambientali - Centro V.I.A. Italia

PREMIO DI LAUREA
PAOLO SCHMIDT DI FRIEDBERG

tesi segnalate

Autore: Caragliano Simona

Titolo: "Aspetti solciali comunicativi ed urbanistici del rischio chimico in area urbana: il caso studio: il rischio chimico a Pedrengo"

Politecnico di Milano. Pianificazione territ. Urbanistica e ambientale

 

Abstract

ASPETTI SOCIALI COMUNICATIVI ED URBANISTICI DEL

RISCHIO CHIMICO IN AREA URBANA.

Il caso studio: il rischio chimico a Pedrengo.

Le considerazioni contenute in questa tesi di laurea riguardano alcuni aspetti relativi alla presenza di un’attività di tipo chimico in un’area ad alta urbanizzazione e la possibilità che tale presenza possa provocare l’incremento di eventi non desiderati. L’esistenza di produzioni chimiche genera un aumento del rischio sanitario e ambientale, a causa della costante esposizione di uomo e ambiente a determinate sostanze chimiche, utilizzate nei cicli produttivi industriali, che sono capaci di legarsi a recettori specifici dell’organismo e di indurre lesioni anatomiche o funzionali.

L’analisi e la valutazione dei rischi esistenti hanno avuto lo scopo di individuare interventi fattibili, da svolgersi nel breve e nel lungo periodo, al fine di provvedere alla salvaguardia dell’ambiente e al benessere e alla salute della popolazione.

Il contributo proposto in questa sede vuole porre l’attenzione sul tema della gestione del rischio chimico, quale strumento per risolvere alcuni problemi ambientali nel senso di un miglioramento della qualità della vita nelle grandi concentrazioni urbane. L’attenzione per i temi ambientali ed ecologici è cresciuta esponenzialmete negli ultimi decenni, di pari passo con l’emergere dei danni prodotti dall’intenso sviluppo industriale, e anche la pianificazione urbanistica ha registrato un progressivo incremento d’interesse per tematiche ambientali.

Questa tesi si pone come sintesi di alcune riflessioni elaborate a termine di una specifica formazione accademica, quella del pianificatore territoriale, che deve orientare le scelte localizzative, di uso del suolo e disegnare assetti stabili tenendo in considerazione il ruolo che l’ "ambiente" ha assunto nei confronti delle politiche di assetto del territorio. Lo strumento tecnico utilizzato è il progetto che diviene lo strumento di indagine conoscitiva, di individuazione e di selezione delle diverse alternative possibili.

Il lavoro svolto è esito di un approccio sistemico alla pianificazione del territorio nel tentativo di tradurre, in termini dimensionali e spaziali, le relazioni e retroazioni che caratterizzano il territorio, quale sistema complesso, e di prevederne gli effetti possibili. A questo proposito sono stati considerati i diversi elementi di pericolosità e di vulnerabilità che definiscono il contesto territoriale ed influenzano la situazione di rischio esistente.

Per sottolineare la veridicità e l’applicabilità delle tesi sostenute in questo contributo è stato trattato un caso studio. E’ stato elaborato uno studio relativo alla situazione di rischio chimico presente sul territorio di un Comune della Provincia di Bergamo, contenente anche indicazioni relative ad eventuali misure di prevenzione e sicurezza per la riduzione dei rischi di origine tecnologica .

E’ stata sottolineata la necessità di individuare strategie di previsione e prevenzione dei rischi industriali che siano capaci di considerare interventi mirati alla gestione sia di rischi d’incidente rilevante sia di rischi di tipo differito e che siano in grado di valutare la manifestazione dei danni attesi alle diverse scale territoriali (locale-sovralocale). Inoltre, emerge la necessità di elaborare queste strategie sulla base non solo di soluzioni di tipo urbanistico, capaci di influire preventivamente sugli eventuali danni, ma anche di pratiche di comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti.