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Autore:
Caragliano Simona
Titolo:
"Aspetti solciali comunicativi ed urbanistici del
rischio chimico in area urbana: il caso studio: il rischio
chimico a Pedrengo"
Politecnico
di Milano. Pianificazione territ. Urbanistica e ambientale
Abstract
ASPETTI
SOCIALI COMUNICATIVI ED URBANISTICI DEL
RISCHIO
CHIMICO IN AREA URBANA.
Il
caso studio: il rischio chimico a Pedrengo.
Le
considerazioni contenute in questa tesi di laurea riguardano
alcuni aspetti relativi alla presenza di un’attività
di tipo chimico in un’area ad alta urbanizzazione e la possibilità
che tale presenza possa provocare l’incremento di eventi non
desiderati. L’esistenza di produzioni chimiche genera un aumento
del rischio sanitario e ambientale, a causa della costante
esposizione di uomo e ambiente a determinate sostanze chimiche,
utilizzate nei cicli produttivi industriali, che sono capaci
di legarsi a recettori specifici dell’organismo e di indurre
lesioni anatomiche o funzionali.
L’analisi
e la valutazione dei rischi esistenti hanno avuto lo scopo
di individuare interventi fattibili, da svolgersi nel breve
e nel lungo periodo, al fine di provvedere alla salvaguardia
dell’ambiente e al benessere e alla salute della popolazione.
Il
contributo proposto in questa sede vuole porre l’attenzione
sul tema della gestione del rischio chimico, quale strumento
per risolvere alcuni problemi ambientali nel senso di un miglioramento
della qualità della vita nelle grandi concentrazioni
urbane. L’attenzione per i temi ambientali ed ecologici è
cresciuta esponenzialmete negli ultimi decenni, di pari passo
con l’emergere dei danni prodotti dall’intenso sviluppo industriale,
e anche la pianificazione urbanistica ha registrato un progressivo
incremento d’interesse per tematiche ambientali.
Questa
tesi si pone come sintesi di alcune riflessioni elaborate
a termine di una specifica formazione accademica, quella del
pianificatore territoriale, che deve orientare le scelte localizzative,
di uso del suolo e disegnare assetti stabili tenendo in considerazione
il ruolo che l’ "ambiente" ha assunto nei confronti
delle politiche di assetto del territorio. Lo strumento tecnico
utilizzato è il progetto che diviene lo strumento di
indagine conoscitiva, di individuazione e di selezione delle
diverse alternative possibili.
Il
lavoro svolto è esito di un approccio sistemico alla
pianificazione del territorio nel tentativo di tradurre, in
termini dimensionali e spaziali, le relazioni e retroazioni
che caratterizzano il territorio, quale sistema complesso,
e di prevederne gli effetti possibili. A questo proposito
sono stati considerati i diversi elementi di pericolosità
e di vulnerabilità che definiscono il contesto territoriale
ed influenzano la situazione di rischio esistente.
Per
sottolineare la veridicità e l’applicabilità
delle tesi sostenute in questo contributo è stato trattato
un caso studio. E’ stato elaborato uno studio relativo alla
situazione di rischio chimico presente sul territorio di un
Comune della Provincia di Bergamo, contenente anche indicazioni
relative ad eventuali misure di prevenzione e sicurezza per
la riduzione dei rischi di origine tecnologica .
E’
stata sottolineata la necessità di individuare strategie
di previsione e prevenzione dei rischi industriali che siano
capaci di considerare interventi mirati alla gestione sia
di rischi d’incidente rilevante sia di rischi di tipo differito
e che siano in grado di valutare la manifestazione dei danni
attesi alle diverse scale territoriali (locale-sovralocale).
Inoltre, emerge la necessità di elaborare queste strategie
sulla base non solo di soluzioni di tipo urbanistico, capaci
di influire preventivamente sugli eventuali danni, ma anche
di pratiche di comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti.
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