Associazione Analisti Ambientali - Centro V.I.A. Italia

PREMIO DI LAUREA
PAOLO SCHMIDT DI FRIEDBERG

tesi segnalate

Autore: Gandin Silvia

Titolo: "La Valutazione ambientale di piani e programmi. Un caso di studio in provincia di Pordenone"

Università degli Studi di Udine. Economia e Commercio

Abstract

LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DI PIANI E PROGRAMMI. UN CASO DI STUDIO IN PROVINCIA DI PORDENONE

Obiettivi della tesi: analisi della Valutazione di Piani e Programmi o Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Procedura che individua i limiti e le condizioni dello sviluppo non di un singolo progetto ma di Piani o Programmi pubblici, quando le scelte sull’opportunità di un intervento sono in discussione, quindi in una fase precoce del processo di formazione delle decisioni.

Metodologia utilizzata: è stato considerato, come esempio di VAS, un caso di studio di una zona in Provincia di Pordenone e sono state suggerite alcune direttive procedurali in una logica di VAS, analizzando esperienze di altre Regioni, in particolare la Toscana.

Risultati ottenuti: l’introduzione di questa procedura, nelle iniziative locali, regionali e comunali è risultata piuttosto frammentaria per la mancanza di definite norme quadro e linee guida. Ne consegue un’applicazione pratica esigua. Da qui, la necessità di una base legislativa comune, la formulazione di tecniche operative, l’affermazione della VAS rispetto all’intero processo decisionale della pianificazione e l’individuazione del Piano da sottoporre a valutazione.

L’obiettivo di questa tesi è stato esaminare la Valutazione di Piani e Programmi o Valutazione Ambientale Strategica. Procedura che individua i limiti e le condizioni dello sviluppo non di un singolo progetto ma di Piani o Programmi pubblici, quando le scelte sull’opportunità di un intervento sono in discussione, quindi in una fase precoce del processo di formazione delle decisioni.

L’impostazione che si è deciso di seguire è stata prettamente teorica nei primi tre capitoli, permettendo di individuare le principali differenze con la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di delineare il quadro normativo esistente. Si è dedicata un’attenzione particolare alla situazione normativa e pratica sulla VIA (non essendo stata ancora introdotta la VAS), nella Regione Friuli-Venezia Giulia.

Ci si è accostati in questo modo all’ultimo capitolo, dove si propone un percorso metodologico per la valutazione del Piano, facendo riferimento ad un caso di studio nella Provincia di Pordenone. Quest’ultimo è stato approfondito da un punto di vista prettamente qualitativo, per la difficoltà di reperire dati e perché esula dalle finalità di questo lavoro, che mira a dare delle ipotetiche direttive su come si dovrebbe procedere in una logica di VAS e non di singolo progetto. Le direttive procedurali sono state suggerite analizzando esperienze d’altre Regioni che sono più all’avanguardia su questi temi, in particolare la Toscana.

Nel caso di studio si è proposta la ricostruzione della procedura VAS nella localizzazione di siti produttivi e piani di viabilità, in quanto ritenuti gli aspetti più significativi nell’area in oggetto.

L’analisi di questa procedura ha permesso di evidenziare alcune problematiche: innanzi tutto, la sua introduzione nelle iniziative locali, regionali e comunali è risultata piuttosto frammentaria per la mancanza di definite norme quadro e linee guida. Ne consegue un’applicazione pratica esigua. Da qui, la necessità di una base legislativa comune, la formulazione di tecniche operative, l’affermazione della VAS rispetto all’intero processo decisionale della pianificazione e l’individuazione del Piano da sottoporre a valutazione.

Concludendo si accenna brevemente a quelli che sono i vantaggi, in termini prettamente economici, che derivano dall’introduzione della VAS.

Attualmente la VIA è una procedura costosa, quasi totalmente a carico dell’operatore privato; essendo la VIA e la VAS complementari, l’introduzione della VAS porterebbe ad una notevole semplificazione nei tempi e nei costi della VIA, rispondendo alle attuali esigenze del mercato.

Avere come base uno studio di VAS sul Piano significa anche offrire un valore aggiunto, delle certezze agli operatori e significa, di conseguenza un’agevolazione degli investimenti. Le Regioni che sottopongono i Piani a VAS possono offrire maggiori certezze e la possibilità di attuare una VIA semplificata.