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Autore:
Gandin Silvia
Titolo:
"La Valutazione ambientale di piani e programmi. Un
caso di studio in provincia di Pordenone"
Università
degli Studi di Udine. Economia e Commercio
Abstract
LA
VALUTAZIONE AMBIENTALE DI PIANI E PROGRAMMI. UN CASO DI STUDIO
IN PROVINCIA DI PORDENONE
Obiettivi
della tesi: analisi della Valutazione di Piani e Programmi
o Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Procedura che individua
i limiti e le condizioni dello sviluppo non di un singolo
progetto ma di Piani o Programmi pubblici, quando le scelte
sull’opportunità di un intervento sono in discussione,
quindi in una fase precoce del processo di formazione delle
decisioni.
Metodologia
utilizzata: è stato considerato, come esempio di
VAS, un caso di studio di una zona in Provincia di Pordenone
e sono state suggerite alcune direttive procedurali in una
logica di VAS, analizzando esperienze di altre Regioni, in
particolare la Toscana.
Risultati
ottenuti: l’introduzione di questa procedura, nelle iniziative
locali, regionali e comunali è risultata piuttosto
frammentaria per la mancanza di definite norme quadro e linee
guida. Ne consegue un’applicazione pratica esigua. Da qui,
la necessità di una base legislativa comune, la formulazione
di tecniche operative, l’affermazione della VAS rispetto all’intero
processo decisionale della pianificazione e l’individuazione
del Piano da sottoporre a valutazione.
L’obiettivo
di questa tesi è stato esaminare la Valutazione di
Piani e Programmi o Valutazione Ambientale Strategica. Procedura
che individua i limiti e le condizioni dello sviluppo non
di un singolo progetto ma di Piani o Programmi pubblici, quando
le scelte sull’opportunità di un intervento sono in
discussione, quindi in una fase precoce del processo di formazione
delle decisioni.
L’impostazione
che si è deciso di seguire è stata prettamente
teorica nei primi tre capitoli, permettendo di individuare
le principali differenze con la Valutazione di Impatto Ambientale
(VIA) e di delineare il quadro normativo esistente. Si è
dedicata un’attenzione particolare alla situazione normativa
e pratica sulla VIA (non essendo stata ancora introdotta la
VAS), nella Regione Friuli-Venezia Giulia.
Ci
si è accostati in questo modo all’ultimo capitolo,
dove si propone un percorso metodologico per la valutazione
del Piano, facendo riferimento ad un caso di studio nella
Provincia di Pordenone. Quest’ultimo è stato approfondito
da un punto di vista prettamente qualitativo, per la difficoltà
di reperire dati e perché esula dalle finalità
di questo lavoro, che mira a dare delle ipotetiche direttive
su come si dovrebbe procedere in una logica di VAS e non di
singolo progetto. Le direttive procedurali sono state suggerite
analizzando esperienze d’altre Regioni che sono più
all’avanguardia su questi temi, in particolare la Toscana.
Nel
caso di studio si è proposta la ricostruzione della
procedura VAS nella localizzazione di siti produttivi e piani
di viabilità, in quanto ritenuti gli aspetti più
significativi nell’area in oggetto.
L’analisi
di questa procedura ha permesso di evidenziare alcune problematiche:
innanzi tutto, la sua introduzione nelle iniziative locali,
regionali e comunali è risultata piuttosto frammentaria
per la mancanza di definite norme quadro e linee guida. Ne
consegue un’applicazione pratica esigua. Da qui, la necessità
di una base legislativa comune, la formulazione di tecniche
operative, l’affermazione della VAS rispetto all’intero processo
decisionale della pianificazione e l’individuazione del Piano
da sottoporre a valutazione.
Concludendo
si accenna brevemente a quelli che sono i vantaggi, in termini
prettamente economici, che derivano dall’introduzione della
VAS.
Attualmente
la VIA è una procedura costosa, quasi totalmente a
carico dell’operatore privato; essendo la VIA e la VAS complementari,
l’introduzione della VAS porterebbe ad una notevole semplificazione
nei tempi e nei costi della VIA, rispondendo alle attuali
esigenze del mercato.
Avere
come base uno studio di VAS sul Piano significa anche offrire
un valore aggiunto, delle certezze agli operatori e significa,
di conseguenza un’agevolazione degli investimenti. Le Regioni
che sottopongono i Piani a VAS possono offrire maggiori certezze
e la possibilità di attuare una VIA semplificata.
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