Associazione Analisti Ambientali - Centro V.I.A. Italia

PREMIO DI LAUREA
PAOLO SCHMIDT DI FRIEDBERG

tesi segnalate

Autore: Manfra Loredana

Titolo: "Distribuzione dei metalli pesanti e livello di tossicità ambientale nelle acque del Tirreno e dell’Adriatico meridionale"

Università degli Studi di Napoli. Scienze ambientali

Abstract

DISTRIBUZIONE DEI METALLI PESANTI E LIVELLO DI TOSSICITÀ AMBIENTALE NELLE ACQUE COSTIERE DEL TIRRENO E DELL’ADRIATICO MERIDIONALE

La concentrazione e distribuzione dei metalli pesanti negli ambienti costieri sono discussi. I dati riguardano campioni d’acqua di mare superficiali e sono correlati con analisi ecotossicologiche.

Lo scopo del presente studio è quello di contribuire alla conoscenza dello stato di qualità delle acque costiere del Tirreno e dell’Adriatico meridionale, stimando le probabili fonti di contaminazione da metalli lungo le coste. 22 prelievi vengono effettuati lungo la costa campana e 40 campionamenti lungo il versante Adriatico, rispettivamente 24 sulla Puglia e 22 sull’Albania.

Il tradizionale monitoraggio, svolto attraverso la determinazione delle concentrazioni di contaminanti, non stima il loro effetto dannoso sugli organismi; l’integrazione delle analisi chimiche con test ecotossicologici permette di stimare in modo ‘integrato’ una situazione ambientale.

I due metodi di valutazione forniscono informazioni diverse ma complementari: lo studio chimico, attraverso procedure analitiche, rileva il tipo di inquinante presente nel campione; lo studio ecotossicologico, mediante l’uso di test standard, valuta il rapporto di causa-effetto di un carico inquinante su specie rappresentative per l’intero ecosistema. Esistono effetti congiunti (sinergismo, additività, antagonismo) non misurabili con le analisi chimiche, ma valutabili solo come effetti su sistemi integrati come gli organismi viventi. Gli inquinanti, oggetto di questo studio, sono i metalli pesanti, che hanno una larga diffusione, legata sia ad attività naturali che antropiche, ed un possibile effetto tossico. Alcuni metalli possono essere dannosi già a basse concentrazioni, ad esempio il mercurio, il cadmio e il piombo, mentre altri, come il ferro, il rame e lo zinco, sono richiesti in quantità minime dall’organismo e sono coinvolti in molteplici funzioni biologiche. Lo strumento utilizzato per l’analisi di metalli in acqua di mare è l’ICPMS (sistema plasma ad accoppiamento induttivo con spettrometria di massa): si tratta di una tecnica analitica per determinare gli elementi usando la spettrometria di massa di ioni generati con accoppiamento induttivo a plasma (Elan 6000). Ad esso è associato l’ETV, una tecnica di elettrovaporizzazione che sottopone il campione ad un programma termico opportunamente scelto, tale da permettere la separazione della matrice salina dagli analiti. Ai valori di concentrazione dei metalli (Mn, Ni, Cu, Pb, Cd, Zn), rilevati per le acque del Tirreno e dell’Adriatico meridionale, vengono correlati gli effetti tossici osservati attraverso diversi test ecotossicologici (Saggio algale con Dunaliella tertiolecta, Test di embriotossicità con Paracentrotus lividus, Microtox con Vibrio fischeri).

I valori riscontrati suggeriscono che la costa può risentire dell’influenza di input antropici, in particolar modo per gli sbocchi fluviali della Campania settentrionale.

Risultati sperimentali mostrano livelli di concentrazione dei metalli più alti nella parte settentrionale della Campania mentre per le coste del sud Adriatico si ritrovano valori più vicini ai livelli naturali delle acque costiere. La risposta ecotossicologica rispecchia lo stesso andamento, stimando un’entità di effetto diversa tra test cronici e test acuti.