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Autori:
Snidaro Emanuela (contatto: esnidaro@libero.it);
Zuin Cristina (contatto: criszuin@inwind.it)
Titolo:
"La VAS dell’assetto dei porti turistici della Costa
della regione Liguria"
IUAV.
Architettura – Pianificazione, territoriale, urbanistica e
ambientale
Abstract
LA
VAS DELL’ASSETTO DEI PORTI TURISTICI DELLA COSTA DELLA REGIONE
LIGURIA
Nei
prossimi anni, la pianificazione territoriale potrà
contare su una nuova metodologia di valutazione concernente
la definizione degli effetti di determinati piani e programmi
sull’ambiente naturale, derivante dalla Direttiva del Parlamento
e del Consiglio dell’Unione Europea 2001/42/CE che dovrà
essere recepita dagli Stati Membri entro il luglio 2004 e
che li obbligherà a considerare l’ambiente come fattore
trainante nella pianificazione territoriale ed ambientale
ai diversi livelli amministrativi.
La
tesi intitolata "La VAS dell'assetto dei porti turistici
nel PTC della Costa della regione Liguria" ha trattato
l’applicazione della Valutazione Ambientale Strategica ad
uno strumento territoriale di Area vasta, quale il Piano Territoriale
di Coordinamento della Costa della Regione Liguria.
Al
momento della stesura della tesi la Direttiva, di cui sopra,
era ancora una bozza, che non ha subito grandi modificazioni
prima della sua adozione. Il metodo seguito rimane strettamente
correlato alle disposizioni imposte dalla Comunità
europea.
La
portualità turistica identificabile, per quanto riguarda
la Regione Liguria, in un sistema è il tema centrale
del Piano regionale e della tesi.
Nella
tesi si è posto l’obiettivo di analizzare la portualità
turistica e applicare la Valutazione Ambientale Strategica
per riuscire ad individuare l’alternativa progettuale migliore,
dal punto di vista ambientale, per la definizione dell'assetto
dei porti turistici liguri.
La
previsione relativa a questo sistema, lungamente analizzato
dal PTC della Costa, pone l'obiettivo del raddoppio dei posti
barca quale motore trainante dell’economia regionale che in
realtà contrasta con la quasi totalità degli
obiettivi, finalità e scopi del Piano stesso. Ferma
restando la previsione del Piano, sono stati delineati altri
quattro scenari al fine di stabilire la scelta progettuale
che assecondi sia lo sviluppo della portualità sia
la tutela dell'ambiente costiero.
Ponendo
come base le indicazioni metodologiche di Therivel e della
Partidario e gli orientamenti di Clark è stata condotta
la valutazione ambientale relativamente al sistema dei porti
turistici liguri.
La
Valutazione Ambientale Strategica è avvenuta suddividendo
la procedura di analisi in due fasi: lo screening e lo scoping.
I metodi di valutazione utilizzati dalla VAS, in risposta
alle politiche piani e programmi, sono gli stessi che si usano
nelle Valutazioni d'Impatto Ambientale per le singole opere.
Bisogna anche ricordare come la metodologia propone di integrare
le questioni sociali a quelle ambientali, approccio unico
nel suo genere, soprattutto in Italia, dove la partecipazione
pubblica ai problemi ambientali non è ancora fortemente
caratterizzata come in altri Paesi. Inoltre, la possibilità
di sviluppare scenari condivisi previsti da questo metodo
pone l’attenzione della popolazione sui propri problemi sociali
ma soprattutto, alle problematiche derivanti dai cambiamenti
ambientali spesso non percepiti da chi abita un territorio.
I
principali passi seguiti nella valutazione sono stati la preselezione
degli impatti derivanti dagli interventi previsti nel comparto
della portualità turistica dal Piano eseguita mediante
una gap analysis e una checklist descrittiva, la definizione
degli impatti derivanti dalle diverse tipologie di la costruzione
di scenari alternativi, la loro valutazione mediante il calcolo
degli impatti cumulativi delle azioni contenute ed infine
le opere di mitigazione, la previsione di monitoraggi e la
partecipazione pubblica che conducono alla scelta definitiva
dello scenario ambientalmente più compatibile ed in
grado di garantire comunque lo sviluppo del settore economico
in questione.
Gli
approfondimenti a supporto di tale valutazione, sono stati
orientati sui contenuti della pianificazione costiera e sulle
innovazioni apportate dal processo di Integrated Coastal Zone
Management, sui contenuti normativi e metodologici della VAS
nonché sui vantaggi derivanti dalla comparazione di
scenari, sull'analisi critica dei contenuti dell’intero PTC
della Costa, in particolare, sugli interventi riguardanti
l’assetto dei porti turistici e sulla ricerca specifica in
materia di porti turistici, del suo mercato e del turismo
costiero.
La
tesi, attraverso l'applicazione metodologica della Valutazione
Ambientale Strategica, ha dimostrato il sovradimensionamento
della capacità ricettiva del sistema dei porti turistici
negli interventi proposti dal PTC della Costa ligure. Il sovradimensionamento
è stato definito mediante:
- il
confronto delle carrying capacity dei sistemi portuali
in altre regioni italiane; e
- il
risultato degli impatti cumulativi prodotti dallo scenario
del "PTC della Costa", che ha totalizzato un impatto cumulativo
superiore fra quelli da noi valutati.
La
tesi ha quindi individuato una possibile applicazione metodologica
di VAS che nel caso specifico del PTC della Costa è
stata applicata esclusivamente in relazione al sistema dei
porti turistici, valutando i parametri ambientali e gli impatti,
derivanti dalle azioni proposte dal Piano. La valutazione
ambientale ha portato a definire uno scenario alternativo
al PTC della Costa della Regione Liguria, in grado di assicurare
lo sviluppo del settore diportistico, senza esercitare eccessive
pressioni sull’ambiente naturale pur garantendo la reversibilità
degli impatti prodotti.
La
pianificazione territoriale con l’introduzione della direttiva
2001/42/CE nell’ordinamento italiano, potrà usufruire
di uno strumento di valutazione capace di considerare gli
effetti sull'ambiente ex-ante, in grado di attivare meccanismi
partecipativi e di attenzione verso l'ambiente naturale inteso
come identità locale, in grado di implementare gli
obiettivi di sostenibilità, capace di innescare campagne
di monitoraggio atte a definire lo stato dell'ambiente e le
sue successive modificazioni (positive o negative), nonché
di modificare le scelte di Piano.
Questo
tipo di procedura potrà essere il passo verso la qualificazione
dei contenuti degli attuali strumenti di pianificazione nell’auspicabile
idea che nel prossimo futuro ci sia un profondo mutamento
nei processi di Piano volti a sostenere politiche ambientali
consapevoli e orientate verso la riterritorializzazione.
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